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18 gennaio 2008

Per Esempio / Inceneritoro no. Quale alternativa?


Riciclare. Sembra questa l’unica alternativa ai termovalorizzatori oggi al centro di numerose polemiche (http://www.ambientespa.it/informa/termovalorizzatori.htm e anche http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore ). Raccogliere in modo differenziato i nostri rifiuti domestici e fare in modo che si possano riciclare sembra la via verso una possibile soluzione per non essere sommersi dai rifiuti.

Cosa si può riciclare?

- Carta, cartone ma senza parti in plastica

- plastica: bottiglie, bicchieri e piatti a patto che sia presente il simbolo a triangolo

- vetro

- metalli

Cosa fare dei rifiuti organici?

L'organico rappresenta 1/3 dei rifiuti domestici ed è il responsabile dei maggiori problemi di inquinamento in discarica: varie emissioni rilasciate nell'aria che la rendono irrespirabile (anidride carbonica, metano, ecc.) e percolato. Un corretto smaltimento consente di trasformare questo tipo di rifiuti in compost, fertilizzante.

(http://digilander.libero.it/leperseidi/pr_rif06.htm)

Come funziona a Roma?

Il Comune di Roma ha recentemente promosso una sorta di concorso, con termine il 15 gennaio 08, per premiare con uno “sconto sulla bolletta dell’AMA”(fino ad un massimo di 50 euro per famiglia) i cittadini dei quartieri con i cassonetti per la carta e la plastica più pieni. L’AMA dal suo canto ha reso disponibile anche un numero verde (800867035 ) per segnalare eventuali problemi di cassonetti pieni. Attendiamo con curiosità il risultato di questo “concorso”.

Raccolta porta a porta.

In alcune zone della Capitale è stato promesso il sistema di raccolta direttamente al domicilio degli utenti, al momento come progetto pilota (anche se in altre città già funziona normalmente) nelle zone di Tridente, Campo de' Fiori, Trastevere, Viminale, Piazza Indipendenza. Recentemente questo servizio è stato esteso in via sperimentale a 5 mila famiglie e 270 utenze non domestiche di Colli Aniene, nella periferia est della città e a 1.700 famiglie e 91 utenze non domestiche di Decima. (vedi http://www.amaroma.it/racc_diff1.htm)

Cosa cambia la raccolta con il porta a porta

  1. in strada spariscono i cassonetti
  2. Nel condominio arrivano 4 diversi bidoncini per la raccolta differenziata
  3. casa si potrà differenziare anche i rifiuti organici, tramite una speciale pattumiera forata e l‘utilizzo di particolari sacchetti di carta.

18 luglio 2007

Segnalazioni / "Contro il fanatismo" di Amos Oz

Vorrei segnalare questo libro:
Amos Oz
"Contro il fanatismo"
Feltrinelli.
Libretto veloce, piacevole ed illuminante.
Tema in questione: il Fanatismo.

"Nel mio mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c'è la vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il cotnrario di compromesso è fanatismo, morte." (Amos Oz)

Amos Oz: scrittore israeliano (Gerusalemme 1939), vive ad Arad ed è docente di letteratura all'Università Ben Gurion del Negev.

A mio giudizio, un libro che analizza il fenomeno in questione fuori dagli schemi di appartenenza politica e/o religiosa; proprio per questo lo credo un testo indispensabile se, nei nostri giorni, vogliamo veramente differire da ideali che non ci aiutano a capire gli altri e a farci capire a nostra volta.
Ve lo consiglio.

Giakaos

18 maggio 2007

Segnalazioni / Incontri d'autore/ Anna Lidia Vega Serova

APPUNTAMENTO IN LIBRERIA

lunedì 21 maggio 2007 ore 18:30

libreria Odradek via dei banchi vecchi 57 – Roma

Incontro con la scrittrice cubana

Anna Lidia Vega Serova

autrice di

Il giorno di ogni giorno

Interviene:

Geraldina Colotti

Sono una persona come tante altre, con le stesse paure e le stesse preoccupazioni di tutti,

con le mie ossessioni, le passioni e le fobie, piccole e grandi manie,

la stessa nudità di fronte alla morte e la voglia di essere amata in vita.

(traduzione di Silvia Di Marco)

A seguire sarà offerto il nostro aperitivo

Cuba libro

17 maggio 2007

Poesie / Lentamente Muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(
Martha Medeiros)

16 maggio 2007

Segnalazioni/Libri/Il sogno cattivo

Ci sono libri che ti entrano dentro e non ti lasciano più. Ci sono parole, frasi, che tu hai sempre pensato e ti restavano sulla punta della penna, incapaci di materializzarsi, come un gioco di prestigio mai riuscito ed ecco che, un giorno, le trovi scritte, esattamente come tu le avevi immaginate, ma da un altro. E avresti voglia di scrivere a questa persona per dirle quanto hai sentito il suo racconto, quanto fa parte di te e che non è solo una questione generazionale...Tutto questo è ciò che mi ha provocato il romanzo d'esordio di Francesca D'Aloja, già attrice e regista di documentari. " Ma non ti ricordi l'atmosfera che c'era in quegli anni? Ti ricordi come tutto sembrava girasse intorno a noi? E' stato un momento magico in cui sembrava che il potere potesse davvero finire nelle nostre mani, nelle mani dei ragazzini...Noi credevamo di poter decidere, di poter cambiare le cose...Noi avevamo un sogno!" Queste le parole che descrivono IL SOGNO CATTIVO, quello di chi ha scelto la lotta armata. La vita di Penelope Anselmi dall'adolescenza degli anni sessanta attraversa tutto il periodo storico che porta alle soglie del 2000 e proprio lei, che ha fatto dell'immobilità un'arma per combattere la vita restandone fuori, ai margini, sarà travolta da una serie di avvenimenti che le stravolgeranno l'esistenza. La disperata ricerca di Margherita, la sua migliore amica degli anni della scuola scomparsa in clandestinità alla fine degli anni 70, la porteranno ad entrare nel carcere di Rebibbia e nella vita dei fratelli Riccardo ed Emanuele Serventi, entrambi accusati di terrorismo anche se con due scelte diverse alle spalle per affrontare le loro colpe. L'autrice ha dichiarato di essersi ispirata alla vicenda dei fratelli Fioravanti, protagonisti degli anni di piombo, per caratterizzare la storia dei Serventi. E' un romanzo d'esordio molto promettente, denso di immagini e di pensieri, carico di emotività, da non perdere.

06 maggio 2007

Segnalazioni/Libri/Bilico

Giuditta Licari è una psichiatra che svolge l'attività di anatomopatologa per la Polizia criminale, una donna apparentemente tutta d'un pezzo, infallibile agli occhi dei colleghi e soprattutto con un talento sconcertante nel vedere quello che a tutti gli altri sfugge sulla scena del crimine. Ora si trova alle prese con una serie di efferati delitti che la stampa ha attribuito ad un serial killer soprannominato "il Seviziatore", che lascia sulla scena di ogni omicidio un "trailer", un indizio ben celato che preannuncia chi sarà la sua prossima vittima. Sembra tutto lineare, ma non lo è affatto. Tutti i personaggi di questo romanzo d'esordio di Paola Barbato, sceneggiatrice del fumetto Dylan Dog, sono funamboli in bilico su corde sottili che separano l'apparenza dai loro allucinanti mondi interiori, doppie personalità, giochi pericolosi al servizio del proprio egocentrismo, di una crudele curiosità che farà diventare le persone pupazzi di un teatrino degli orrori manovrato da un burattinaio pazzo che vive nell'ombra. Tutto è ingannevole: non aspettatevi un thriller che segue le linee standard del genere perchè non lo fa e questo è proprio il suo bello.