Visualizzazione post con etichetta Tempo presente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tempo presente. Mostra tutti i post

03 agosto 2009

Io arrivo sempre dopo.

Io arrivo sempre dopo.
Sono così concentrata sui miei passi, guardandomi intorno come un ramarro ma con la visuale limitata di una formica, che poi quando tutto accade resto in piedi, mentre il terremoto scuote e fa cadere intorno ogni mobilio e cecchini sparano basso, altezza ventre, costringendo qualunque persona normale ad accucciarsi e cercare riparo.

Resto in piedi. Insensata donna piena di ferite, non mi piego. Cerco l’amore, come un otre vuoto vuole la pioggia, e non mi sazia mai l’altrui benevolenza. Dei paradossi che mi fanno veste adorno oziosamente i miei pensieri. Gente di ieri che mi vuole bene, che vuole rimaner nella mia vita, magari riaprendo ogni mia ferita, si aggrappa alle scuciture in questo vecchio abito che è la mia anima e piano piano rimango nuda e freddolosa. Mi manca il caldo di quel grande amore, che mi aveva ricoperto di fiducia. Mi manca come il pane, quando hai fame, come quell’otre vuoto di acqua e pieno di arsura e sete.

Come ti posso spiegare cosa provo? Come ti posso dir quanto mi offende, saperti così vago, così presente eppure tanto chiuso…? Eccomi in piedi, a ricucire strappi, allungandomi sui gomiti come militare ad una esercitazione…..

21 aprile 2008

Tempo presente/ Compleanno n°39

.. .. un pensiero carino per il mio compleanno.
Grazie!

08 febbraio 2007

Tempo presente / Quando la parola

Mi domando, dove va a finire la parola quando smette di viaggiare, quando poeti stanchi smettono di replicare in versi il loro inquieto vivere? Leggere altrui emozioni fa sempre bene al cuore e quando una voce smette, anche se intanto mille fanno ciarliero un coro, pur quell'assenza rumoreggia forte, spenta.

Ancora leggo, in volo tra i meandri della rete, golosa di abbeverarmi a quei pensieri che sembrano talvolta tanto uguali a certi miei, dolori amori risa canti e rari voli leggeri e arditi, rendono i giorni un po' più saporiti e l'ora più noiosa incartano di rosa e d'ambra e miele.

Ancora, parole. Ancora per favore.

11 gennaio 2007

Temnpo presente / Leggerezza

E' facile essere apprezzati e ammirati quando si mostra un'aria sempre ottimistica e positiva, felici e sorridenti ci si da al mondo con la leggerezza che tutti sono in grado di apprezzare.
Meno facile, direi difficilissimo, rimanere in leggerezza quando dentro qualcosa si agita trasformando la nostra maschera sorridente in un mascherone sfigurato e a volte insostenibile.
Ecco perchè quando mi sento giù è raro vedermi in giro, cerco di nascondermi sperando sempre che riesca a trovarmi solo chi è in grado di sopportare la trasfigurazione della bella maschera che tutti amano vedere.
Ma in realtà quando mi succede non spero mai di essere trovata, forse perchè mi pesa molto più sentirmi pesante per qualcuno: dopo anni di autoanalisi per diventare libellula tornare ad esser pachiderma non mi va proprio.
Non credo di essere unica in questo atteggiamento di difesa della maschera, ma sono sicura che tra le cose più complicate del mondo ci sia quella di tirar fuori dal buco qualcuno che soffre dentro silenziosamente, quando neanche la poesia riesce a sconfiggere quel rosicamento dell'anima che tante opere immortali ha prodotto in poeti inconsapevoli.

04 ottobre 2006

Tempo Presente / Tra un fiore colto e...


Piccola soddisfazione personale. Hanno accettato una poemia per una pubblicazione.
Si tratta della Aletti editore, che pubblica da anni la rivista Orizzonti [http://www.rivistaorizzonti.net] e del 4 ° Concorso di PoesiaTra un fiore colto e l'altro donato cui tra l'altro è possibile ancora aderire (fino al 31 ottobre): http://www.rivistaorizzonti.net/concorsofiore.htm

Ora aspettiamo il libro. Che emozione!