22 marzo 2007

Poesie / Icaro

Fuggo da questo labirinto e
dalle sue infinite
scorciatoie e vie.
Scappo dall'incontro con il destino
che uguale è per ogni uomo.
Minotauro
minaccioso e affamato
la mia anima non avrai mai!
Un battito d'ali e sono
li.
Raggiungo gli angeli.
Lontano dalle pene e i dolori
della vita
oso l'impossibile
sulle ali della fantasia.
Smarrisco la mia attenzione
nella limpidità di altitudini
sconosciute.
Mi dimentico della vita
mi dimentico della morte
e mi dimentico
di quanto effimera possa
essere la spensieratezza.
Quando Febo
quando la fine
brucia le mie ali
facendomi piombare vertiginosamente
nel vuoto.
Facendomi morire nell'immenso
oceano della tristezza.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bella composizione, volatile, direi. Leggera, ma con un finale che riconduce a terra.