25 ottobre 2006

Detto da me/La multa fantasma

Questa storia racconta di una contravvenzione da 125 euro per divieto di sosta in quel di Roma, via del Pigneto 108, effettuata il 19 ottobre 2000 da un vigile urbano che non so se definire distratto o burlone. Fatto sta che sulla multa compare magicamente la targa dell'auto di mio padre. Il 5 gennaio del 2006 (anche qui la Befana si diverte) arriva una bella cartella esattoriale (e certo, la multa non è stata pagata, nè mai notificata) e nel frattempo la cifra è salita a 220 euro, comprensiva di sanzioni ed interessi. Tempestivo il Comune di Roma! Mio padre, che ha 82 anni e a Roma non ci va dal 1976, mette la carta in un cassetto e se la dimentica. Il 28 giugno 2006 il servizio di riscossione dei tributi GESTLINE SPA di Bologna manda un sollecito (e siamo a 244 euro): questa volta il genitore mi rifila il tutto in mano e qui comincia il mio calvario. Telefono al Concessionario e loro mi dicono che bisogna rivolgersi al Comune di Roma che ha emesso il ruolo e che sulla cartella stessa ci sono i numeri di telefono di riferimento. Ci guardo: è vero. Prendo e chiamo. Una voce registrata mi avvisa che quel numero non esiste più, senza notificare il nuovo. Allora guardo in internet nelle pagine bianche per cercare il numero dell'ufficio Sanzioni Amministrative e violazioni del Comune di Roma e lo trovo. A qualunque ora del mattino e del pomeriggio o suona a vuoto o è occupato e questo per alcune settimane. Non mi scoraggio e continuo a tentare, finchè un bel giorno mi risponde un uomo dicendomi che quel numero ora corrisponde al servizio viabilità e mi dà un numero verde a cui chiedere informazioni. Comincio a essere stufa della cosa, ma chiamo questo benedetto call center. Un operatore mi risponde dopo essere stata in attesa per non perdere la priorità acquisita per una ventina di minuti, ma ormai sono agguerrita e non mollo neanche morta. Spiego il mio problema e lui mi dice: " Se non può dimostrare che non era a Roma quel giorno, le toccherà pagare". Questa cosa mi fa andare giù di testa! Dovresti essere tu a dimostrare che io c'ero, e che caspita! Insisto per farmi passare l'interno dell'uffico, ma, guarda un pò, l'impiegata è in pausa caffè. L'operatore, che si è accorto che sto per dare in escandescenza, mi consiglia sottovoce di provare a mandare una lettera cercando di dimostrare in qualche modo l'estraneità al fatto. OK! Sarà fatto. Così scrivo la mia bella letterina di ricorso, la spedisco con raccomandata, ricevuta di ritorno e nel frattempo siamo arrivati al fine luglio. Silenzio. Il 20 settembre arriva la risposta da Roma dove ci viene notificato che il ricorso è stato accettato e che è in corso il perfezionamento della procedura di discarico amministrativo totale per TIPO DI VEICOLO ERRATO. E meno male! Siamo arrivati in fondo. E invece no! Credevamo che fosse finita, la macchina burocratica non si ferma mai. Il 19 ottobre mio padre si vede recapitare un bustone con atti giudiziari dove la GESTLINE cita in giudizio mio padre e niente meno che l' INPS davanti al tribunale civile di Imola per un atto di pignoramento sulla pensione (e la cifra ha raggiunto i 333 euro). Incazzata come una bestia telefono al Concessionario per chiedere spiegazioni. Un impiegato molto gentile mi dice: " Ma questa cartella ha uno sgravio totale!" E lo so che ha lo sgravio totale, peccato che qualche imbecille in un altro ufficio dello stesso palazzo abbia un archivio differente dal suo. "Mi faccia due fax della lettera del comune di Roma e poi richiami dopo fine mese per verificare che tutto sia a posto". Faccio i due fax. Ora attendo con ansia: non sia mai che per Halloween............

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Accidenti Mynona, a ci possiamo girare e inoltrare questa tua bella storia?
Mo' ci penso..

Kris

L'angolo di Chimera ha detto...

Ho inviato questo post alla rubrica ditelo al direttore, www.repubblica.it

.. proseguiamo

Mynona ha detto...

Urka!

Irene. ha detto...

... epilogo ..?
Io non ho avuto alcuna risposta da repubblica (ma guarda che strano?)
Mynona se hai novità fammi sapere...!