27 giugno 2006

Poesia / Gelido come...


...un macigno di granito e ghiaccio
è caduto proprio accanto alla mia porta
con un tonfo sordo, cupo.
Ha aperto uno squarcio nelle mie parole,
lasciando al loro posto il silenzio
tiranno e maligno


silenzio che pesa come un macigno
di panna soffice e schiuma
leggera e candida come è solo la neve
anch'essa gelida e feroce quando vuole
oppure energica e vitale neve.

Non temo il gelo delle parole chiare
temo la notte ed il silenzio oscuro
le labbra strette delle persone care
gli occhi dispersi senza luce e amore.

Possa il macigno trasformarsi in polvere
e dalla polvere come fenice sorgere
la nuova vita di nuove parole,
di sguardi e abbracci e guerre e caldo amore

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