26 giugno 2006

Riflessioni / Donne 2


... ma anche l'uomo più "uomo" tale resta nel bene e nel male, condito di difetti (agli occhi delle donne) che lo rendono spesso una forte tentazione di cucciolo.

Mi spiego.
Come fa con i cuccioli, spesso, la donna adotta subliminali processi di educazione e conformazione del comportamento. Processi di cui entrambi li attori non si rendono normalmente conto e che nei decenni più recenti hanno pian piano trasformato l'uomo in un bimbo eterno, che passa tranquillamente dalle mani della mamma naturale a quelle della mamma/moglie.

Poche donne comprendono a fondo questa tentazione naturale e cercano di esimersene. La maggior parte di loro non sa neanche immaginare quanto ciò sia dannoso, perchè crea nel futuro una finta dipendenza dell'uomo, trasformando il menage familiare in un asilo di infanzia.

Io sono per la piena democrazia del rapporto. Io donna, tu uomo. Liberi di amarci e di sbagliare. Liberi di dare le nostre priorità e scala di importanza a ciò che quotidianamente ci affligge. Pur nel dolore, a volte grande, di notare in silenzio quanto queste priorità siano all'opposto nell'altro, rispetto alle proprie.
Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, recita una legge della fisica. E' la natura, nessuno deve sentirsene ferito se mancando ad un appuntamento l'altra persona diverrà guardinga pur cercando di comprendere razionalmente le motivazioni che hanno condotto alla mancanza.

Perchè è così inutile urlare quanto fa male sentirsi posti al secondo posto. Il sentimento esiste anche senza le parole e tale deve rimanere con i suoi alti e bassi. Le parole semmai possono essere d'aiuto a spiegare che "non si potrà essere presente a quell'appuntamento perchè.. " oppure semplicemente "Contrattempo, non posso scendere."

... to be continued.

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