03 agosto 2006

Riflessioni /in morte di Chiara

Gracida una cornacchia, che mi divora l'anima.

Tutto mi parla di te, in questo gorgo dove volontariamente mi sono infilata. Come quando ho partorito, e stringendo la mano di mia suocera gemevo "Basta.. basta.." per volermi sottrarre a quella sofferenza. "Basta che? - mi diceva lei - ormai ci sei!?"

Ed il mio ventre duole allo stesso modo.
Sto partorendo? A me sembra di dover morire.
Neanche la poesia potrà aiutarmi.
Ancora un lutto. E nessuno può capirlo, quanto di giustizia sia difficile spegnersi dentro.

Come spegnere il sole e rimanere al buio stordita.

Tu ci sarai sempre, dentro me. Non ho paura a usare questa parola. E' proprio quello che sento, un amore che non può morire, grande come il sole, come i colori dell'arcobaleno - così bello lontano ed inafferrabile - come tutti i sogni piegati per bene dentro il mio cassetto più segreto.

L'amore non finisce in un momento.

Ma Tu.. Tu era tempo che te lo aspettavi. Mi scrutavi ogni tanto, guardingo, sospirando poi quando io ti davo conferma del mio incondizionato amore. Senza impegno, ora mi rendo conto.

Quanto è facile amare, certe volte. Quanto è difficile farlo quando decidi che per amore muori oppure fai morir l'amore. Per il rispetto di quel sentimento che a volte così poco si accomuna al vivere quotidiano, ma rimane fra le righe di sospiri e di promesse eterne da condividere.

Gli uomini sono più bravi di me. Loro mi cancellano facilmente, privi degli sbalzi ormonali che a tratti mi avvinghiano il basso ventre facendomi urlare di lacrime e dolore - fino a desiderare di morire.. - loro riescono a scrivere parole di amianto che non mi uccidono per le ferite immediate, ma si annidano dentro rosicchiandomi l'anima. Come quella cornacchia che tutt'ora gracida.

Non sono un uomo.
Amo da donna, consumandomi il viso di mani che asciugano lacrime e pensieri di dolci momenti, cercando di rimanere asciutta - infine dovrò pur riuscirci?! - nell'animo privato di emozioni.

Chiara muore, lentamente spenta dalle scelte.

4 commenti:

massimoz ha detto...

L'amore non finisce mai... resta sempre qualcosa di lui, anche nell'odio, che senza amore non avrebbe ragione di esistere!

L'angolo di Chimera ha detto...

.. la verità è che io lo amo ancora e sempre.
Non potrei odiarlo.
Ma il dolore in questi casi è ancora più forte.

Sono troppo naturale, come donna, per poter vivere in una società.. avrei bisogno di una giungle..

massimoz ha detto...

Dillo a me! Che a volte sto bene solo quando sono da solo, magari in cima a una montagna o su una spiaggia invernale deserta, a camminare con i miei pensieri e magari un buon sigaro tra le labbra!

L'angolo di Chimera ha detto...

L'amore che non muore, non si consuma come un sigaro, fa male dentro. Capisco in questi momenti chi - perdutamente privo di speranze - cerca nella morte dolce un sollievo e fine al gran dolore.

Ma io rimarrò in vita, perchè non può morire chi ha amato così profondamente. Niente finisce, se non lo si vuole. E non vedo perchè non dovrei amare, seppure le circostanze non mi permettono di godere dei frutti che questo sentimento mi può dare.